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Il Richiamo di Cthulhu Illustrato. Il Grande Antico non è mai stato così vicino.

Author: Anders Ge.

L’Appel de Cthulhu Illustré è un libro assolutamente imprescindibile per chiunque. Non serve aggiungere altro. E ricordate che c’è anche in Italiano, quindi non avete scuse!

L’Appel de Cthlhu Illustré (evidenza)


Premessa.
Questa recensione de Il Richiamo di Cthulhu - Illustrato da François Baranger, si basa sull’edizione originale francese L’Appel de Cthulhu Illustré, edita da Bragelonne ad ottobre 2017, di cui Raven Distribution ha da poco reso disponibile l’edizione italiana.


L’Appel de Cthlhu Illustré

Boston, 1926. Dopo la morte in circostanze misteriose del suo prozio George Gammell Angell, insigne linguista della Brown University di Providence, R.I., Francis Wayland Thurston eredita un bassorilievo riportante una strana iscrizione ed alcuni documenti grazie ai quali scopre l’esistenza del Culto di Cthulhu, adoratori di una creatura indicibile che giace addormentata negli abissi marini da milioni di anni. Affascinato ed incuriosito, Thurston decide d’indagare. Quello che scopre è sconcertante.
Visioni terrificanti che fanno sprofondare nella pazzia. Omicidi misteriosi avvenuti in ogni dove nel mondo. Indicibili sacrifici perpetrati nelle Wetlands, i Bayou della Louisiana. Il risveglio di un culto ancestrale. Una misteriosa città, dalle smisurate dimensioni, che dal mare si leva con le sue folli geometrie.
Forse il suo prozio si era avvicinato troppo alla verità sull’oscuro culto di Cthulhu ed ai suoi proseliti che, intenzionati a risvegliare il loro dio addormentato da eoni sul fondo del mare, intendono far precipitare il mondo nella distruzione e nella follia.
Le stelle sono allineate. La fine è vicina?

Il richiamo di Cthulhu - Illustrato da François Baranger

Nonostante abbia letto questo racconto più e più volte, questo non mi impedisce di farlo ancora e ancora e ancora.
E il risultato resta sempre lo stesso: fantastico. The Call of Cthulhu (scusatemi, ma proprio non riesco a chiamarlo con il titolo tradotto) è uno di quei rari (per me) libri che ho letto e riletto più volte (altri due sono Alle montagne della follia e Il colore venuto dallo spazio, guarda caso sempre dello scrittore di Providence), senza averne mai noia e trovando sempre stimolante ogni rilettura.
Call of Cthulhu è un capolavoro, c’è poco da dire in merito.
Non penso che sia il caso di dilungarsi a parlare di questo racconto che H.P. Lovercraft ha scritto nel 1926 e pubblicato due anni dopo su Weird Tales, non solo per la giusta fama che lo accompagna sempre, ma anche e soprattutto perché, se ce ne fosse bisogno, sarebbe inutile andare avanti nella lettura che segue.
Insomma, stiamo parlando di uno dei più famosi ed influenti racconti di genere horror di tutti i tempi. Forse anche il più famoso. C’è veramente bisogno di dire altro?

Il richiamo di Cthulhu - Illustrato da François Baranger

«Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn»
«Nella sua dimora a R’lyeh il morto Cthulhu attende sognando»

[Il richiamo di Cthulhu]

L’Appel de Cthlhu Illustré

Quello che veramente interessa di questa edizione di The Call of Cthulhu, che l’editore francese Bragelonne ha portato in libreria a fine 2017 (qui nella traduzione di Maxime Le Dain), è la sontuosa veste grafica ad opera di François Baranger, le cui splendide illustrazioni riescono a dare una dimensione nuova” al fondamentale testo dell’autore di Providence.
Le generose dimensioni di questa edizione (27 x 35 x 1,5 cm) riprendono il testo completo del racconto, inserito direttamente sulle illustrazioni a pagina intera o anche doppia, cosa che permette di smarrirsi letteralmente all’interno del racconto e delle tavole che Baranger ha illustrato con assoluta maestria. Le splendide illustrazioni dell’artista francese non adombrano minimamente la forza della storia che, anzi, ne viene per così dire ingrandita, acquisendo quasi tridimensionalità e facendo risaltare al massimo la potenza ed il fascino delle descrizioni di Lovecraft, dando ancora più profondità all’opera nel suo complesso.
Le pagine si presentano molto armoniose ed il testo, sempre esattamente dove dovrebbe essere, che sia sul chiaro o sullo scuro, lascia il giusto spazio alle tavole di Baranger. Le illustrazioni, a pagina intera o anche doppia, sono sontuose e le dimensioni del volume non fanno che aumentarne la spettacolarità.
Stupefacenti!
Tutto ha un impatto visivo strepitoso, che raggiunge il suo apice quando si arriva alla visione di colui che nella sua dimora della città sommersa di R’lyeh, morto, attende sognando. Cthulhu, il colossale, l’indescrivibile, l’atrocemente terribile Grande Antico, che annichilisce ogni cosa con la sua entrata in scena - come del resto è giusto che sia. È il culmine della storia. È l’apoteosi visiva e letteraria del capolavoro di Lovecraft. Non da meno sono le iperboliche architetture della ciclopica e poderosa città di R’lyeh, in grado di far girare la testa” con la follia dei suoi angoli visivi. Il mare è in tempesta e gelido. I colori freddi e sporchi, a sottolineare la follia e l’orrore, in contrapposizione alle calde tonalità, riservate ai momenti di vita normale”

L’Appel de Cthlhu Illustré

Le illustrazioni di François Baranger di Cthulhu e R’lyeh, bellissime e dettagliatissime, ne mettono in risalto la spaventosa grandezza, così come la follia e l’orrore che ne scaturiscono. Ma tutta la dedizione e la maestria dell’artista francese non si limita ai due climax del racconto ed è espressa, in egual misura, anche nel resto dell’opera.

L’Appel de Cthlhu Illustré

Il volume è il primo di una (speriamo longeva) serie e Baranger sta già lavorando al secondo At the Mountains of Madness, altro capolavoro dell’Horror Lovecraftiano (e non solo).
Vedendo i risultati ed il livello di questa prima uscita, si può solo abbassare la testa con riverenza e aspettare con impazienza i prossimi.
Personalmente, oltre all’autore di Providence, mi piacerebbe vedere opere di altri scrittori che potrebbero altresì beneficiare di questo splendido trattamento”. Mi vengono in mente scrittori classici come Algernon Blackwood ed Edgar Allan Poe, Robert William Chambers e Ambrose Bierce, ma anche altri più moderni come Angela Carter e Thomas Ligotti, Julio Cortázar e anche Dino Buzzati con il suo Il Babau, solo per citarne alcuni.
Speranze e desideri.

L’Appel de Cthlhu Illustré

Questa edizione di The Call of Cthulhu appartiene a quella categoria di libri che è un vero piacere leggere e sfogliare più e più volte e, contemporaneamente, anche mettere in bella mostra nella libreria. È una meraviglia, un must have assoluto per tutti gli amanti ed i cultori (o cultisti) dell’universo di H.P. Lovecraft e dei suoi miti.
E per chi non lo fosse, non conoscesse particolarmente la sua epica, o più semplicemente non fosse avvezzo al genere, rappresenta un ottimo punto di partenza per scoprire questo tipo di letteratura gotica classica, nonché uno scrittore di incredibile forza e capacità che, non a caso, perdura nel tempo e continuerà a sopravvivere per molto ancora (eoni!?), come il Grande Antico.

Fhtagn!

L’Appel de Cthlhu Illustré


Due parole sull’autore delle illustrazioni: François Baranger

Illustratore, concept artist e scrittore, François Baranger nasce a Ermont, Val-d’Oise (Francia) il 28 settembre 1978.
Dopo gli studi artistici, lavora come illustratore nei videogiochi e, nel 1998, comincia a realizzare cortometraggi d’animazione e con uno di questi, Antebios, ottiene la vittoria all’Imagina Festival del 1999.
Nel 2004 decide di riprendere in mano il suo progetto relativo alla creazione di una serie a fumetti ispirata all’universo creato dallo scrittore americano H.P. Lovecraft. Prende così forma Freaks Agency, due volumi (Celui du sang Tome 1 e 2) pubblicati tra il 2005 ed il 2006 per le edizioni Albin Michel.
Contemporaneamente comincia a realizzare diverse copertine di romanzi di genere e per ragazzi.
Nel 2007 torna a lavorare per i videogiochi come concept artist per l’acclamato campione d’incassi Heavy Rain di Quantic Dream, pubblicato per PlayStation 3 (2010) e 4 (2016) di Sony. Con la software house francese collaborerà anche per realizzazione di Beyond Two Souls.
L’attività di concept designer comincia a divenire predominante e porta Baranger a collaborare con molti autori e studi di prestigio, sia per videogiochi (Tom Clancy’s The Division e Dishonored 2) che per il cinema (Arthur e il popolo dei MinimeiHarry Potter e i doni della morteG.I. Joe - la nascita dei CobraLa furia dei TitaniPercy Jackson e gli dei dell’Olimpo - il mare dei mostri). Particolarmente apprezzabile il suo lavoro nel film La bella e la bestia (2014), di Christophe Gans, con Léa Seydoux e Vincent Cassel.
Oltre agli impegni come graphic artist, François Baranger si dedica anche alla scrittura, pubblicando nel 2013 e nel 2014 un lungo romanzo di fantascienza in due volumi dal titolo Dominium Mundi, la cui scrittura lo ha impegnato per circa dieci anni Nel 2017, da alle stampe L’Effet Domino, il suo primo thriller.


L’Appel de Cthlhu Illustré (cover)

L’Appel de Cthulhu Illustré

autore: Howard Phillips Lovecraft
illustrazioni: François Baranger

Bragelonne
cartonato con sovraccoperta
colore
pagine: 64
2017


per l’edizione italiana

Il richiamo di Cthulhu
Illustrato da François Baranger


Raven Distribution
cartonato con sovraccoperta
colore
pagine: 64
2018

Il richiamo di Cthulhu - Illustrato da François Baranger (cover)


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